Pedrali a Parigi per Maison&Objet 2026

Pedrali a Parigi per Maison&Objet 2026
Pedrali a Parigi per Maison&Objet 2026
Pedrali a Parigi per Maison&Objet 2026
Pedrali a Parigi per Maison&Objet 2026
Pedrali a Parigi per Maison&Objet 2026
Pedrali a Parigi per Maison&Objet 2026
Pedrali a Parigi per Maison&Objet 2026
Pedrali a Parigi per Maison&Objet 2026
Pedrali a Parigi per Maison&Objet 2026
Pedrali a Parigi per Maison&Objet 2026
l’azienda italiana partecipa all’appuntamento parigino con #PedraliShiftingPerspectives
Dal 15 al 19 gennaio Pedrali partecipa alla 32esima edizione di Maison&Objet, l’appuntamento internazionale per i professionisti dei settori retail, residential e hospitality. L’azienda 100% Made in Italy, alla sua 15esima partecipazione, sarà presente con lo stand #PedraliShiftingPerspectives, progettato dallo studio milanese DWA Design Studio, situato nel padiglione 3 (stand E4 F3) all’interno di Decor & Design, la sezione dedicata alla decorazione in tutte le sue sfumature.
 
Lo stand #PedraliShiftingPerspectives, di circa 160 mq, si ispira al movimento americano Case Study Houses Program, caratterizzandosi per una forte dimensione architettonica e sviluppandosi attorno a elementi
formali distintivi che vengono riletti in chiave contemporanea.
 
Protagonisti del primo set sono la collezione Coney e il tavolo Alu, che danno vita a un patio esterno definito dalla presenza rigogliosa della natura. Coney, la collezione di sedute disegnata da Mandelli Pagliarulo, unisce funzionalità, comfort e un’estetica dal forte impatto grafico. Sedie e poltrone Coney trovano posto attorno al tavolo Alu, caratterizzato da una struttura realizzata in estruso di alluminio. Il tappeto Twiny, disegnato da DWA Design Studio, aggiunge un tocco contemporaneo. Completano e illuminano l’intero set le lampade Filicudi di Andrea Pedrali.
 
La collezione Griante, disegnata da Cazzaniga Mandelli Pagliarulo, rappresenta il filo conduttore del secondo scenario outdoor. La sua struttura in legno massello è realizzata in teak, certificato FSC® C114358, un’essenza tropicale pregiata dalle tonalità calde e resistente agli agenti atmosferici. Al centro della scena, il tavolo Anemos di Pio & Tito Toso, caratterizzato da forme semplici e architettoniche. Spazio anche a Caementum, il tavolino monoblocco in cemento di Marco Merendi & Diego Vencato, proposto in finitura lucida nella tonalità verde oliva. A completamento, il tappeto Twiny e le lampade Filicudi.
 
Il terzo set richiama un contesto residenziale caratterizzato da un’atmosfera domestica e accogliente.
Opale è protagonista di questa scena: dal design fluido e armonioso, la poltrona disegnata da Patrick Jouin è caratterizzata da forme morbide e organiche. Le poltrone si collocano attorno al tavolo Frank di Robin Rizzini, ispirato da forme architettoniche e materiali industriali. Le lampade Kawara, a sospensione orizzontale e da terra, contribuiscono a creare l’atmosfera. Disegnata dal designer giapponese Yusuke Kawai, Kawara è una collezione di lampade che deve il proprio nome alle tradizionali tegole nipponiche che in Giappone rivestono i tetti dalla silhouette triangolare degli edifici sacri. Nella stessa ambientazione, le poltrone Ester lounge, disegnate da Patrick Jouin, definiscono un’area relax con il tavolino Blume di Sebastian Herkner.
 
Alcune zone lounge arricchiscono infine lo stand. In un confortevole contesto indoor si inserisce Jeff, di Patrick Norguet, un insieme di piccole architetture in schiumato poliuretanico che, combinate tra loro, danno vita a un grande divano componibile e riconfigurabile. Nel layout si inseriscono anche i tavolini Caementum di Marco Merendi & Diego Vencato.
 
Un’altra zona vede la presenza delle poltrone outdoor Lamorisse lounge, disegnate da Cazzaniga Mandelli Pagliarulo, caratterizzate da un contrasto tra la struttura portante, dalla forma sobria, ed il cuscino ricco e accogliente. Qui si inseriscono anche i tavolini Buddy, di Busetti Garuti Redaelli, il tappeto Twiny, di DWA Design Studio, e le lampade Filicudi di Andrea Pedrali. In entrambi i contesti vengono definiti layout e pareti verdi grazie al sistema portavasi a tre colonne Hevea partition, di Victoria Azadinho Bocconi.
 
Infine, nello stand si inserisce anche Nemea, disegnata da Cazzaniga Mandelli Pagliarulo, proposta nella versione in noce americano.